Chi siamo

La storia della nostra attività è strettamente legata a quella della nostra famiglia.
Foto di Mancinelli Custode al ritorno dal Canada

Tutto cominciò nei primi anni del ‘900, quando nostro nonno, Custode Mancinelli, tornò dal Canada, paese in cui era emigrato in cerca di lavoro. Tornò precisamente nel 1921, dopo 8 anni di vita da emigrante passati a lavorare nelle ferrovie.
Fabbrica in Canada
Colleghi di lavoro di Mancinelli Custode

Al suo ritorno comprò casa dove si trova ancor ora il nostro negozio e si sposò.

Allora naturalmente era una casa colonica con tanto di stalla che da Custode venne adibita a luogo di sosta e ricovero per carri, buoi e cavalli, lasciati dai contadini e abitanti dei paesi limitrofi quando venivano a Senigallia (“in città”). Alcuni di questi ultimi, che dovevano trattenersi a lungo, si portavano la cosiddetta “goluppa” e si fermavano a mangiare servendosi di una tavola che veniva appoggiata sopra la “greppia” di una capanna adiacente alla stalla. Custode si organizzò per fornire anche una sorta di servizio di trasporto ed usava come mezzo un calesse trainato dal suo cavallo bianco di nome Pallino detto “Pallin”. Con questo collegava la città e la stazione ferroviaria ai paesi limitrofi.

Particolare fermento c’era quando si svolgeva il mercato cittadino ed in particolar modo quando era il periodo della fiera annuale di Sant’Agostino. Dai paesi vicini giungevano i visitatori e affidavano al “Custode” i loro carri, cavalli, biciclette e successivamente motorini e sidecar. Nei giorni della Fiera si pranzava nello spazio antistante la casa per garantire accoglienza e assistenza. Era una grande festa nei ricordi di chi era bambino in quegli anni.

Ancor oggi, quelli che adesso sono anziani clienti ci raccontano di quei tempi, di quando venivano allora bambini con i loro genitori per lasciare il carro (“’l birocc”), le biciclette e i motorini, dicendo di andare “Dal Custode”.

All’inizio della seconda guerra mondiale, i locali della stalla e la strada antistante la casa vennero occupati dai soldati italiani che la usarono come appostamento. Durante i bombardamenti tutta la famiglia di Custode andò sfollata a S. Silvestro ma, al suo ritorno, vi trovò i soldati polacchi, che avevano occupato sia la stalla che la casa per deposito materiali vari e ricovero cavalli.

Custode ebbe quattro figli Enzo, Delia, Umberto e Mariella Mancinelli. Enzo, il più grande, dopo aver frequentato il cosiddetto “avviamento professionale” venne assunto nel 1939 (a 16 anni) dalle officine “Conti”(nota ditta di Industria Ottica Meccanica del tempo dove si costruivano anche proiettori ed episcopi), inizialmente con la qualifica di “garzone” – apprendista meccanico, successivamente come “manovale specializzato” e “operaio qualificato”. Anche il fratello Umberto seguì alcuni anni dopo il percorso del fratello maggiore presso le “Officine Conti”.
Mancinelli Umberto in fondo a sinistra e Mancinelli Enzo in primo piano a sinistra nelle officine Conti

I due fratelli, appassionati di meccanica, durante il loro tempo libero, iniziarono a fare piccoli lavori di riparazione a biciclette e motorini, sempre nei locali sottostante l’abitazione e, nel periodo della guerra e del dopoguerra, in cui difficilmente si riusciva a reperire mezzi e materiale per aggiustarli, bisognava “arrangiarsi” con quello che si trovava così si erano ingegnati a fare i copertoni delle biciclette tagliando le camere d'aria, che venivano recuperate più o meno lecitamente, dai camion tedeschi.

Fu poi nel 1945 che i due fratelli iniziarono ufficialmente la loro attività con l’apertura dell’ officina meccanica, documentata anche dalla prima “dichiarazione dei redditi” di quello stesso anno.
Piccola motocicletta costruita interamente da Enzo per un circo
Mancinelli Umberto nella nostra strada, si intravede sullo sfondo il vecchio mulino Tarsi

Dai tempi del Custode ad oggi i mezzi di trasporto sono cambiati molto passando dai mezzi trainati da animali (buoi e cavalli), alle biciclette e ai mezzi a motore (motocicli e sidecar).

Dopo alcuni anni, i fratelli Mancinelli cominciarono anche l’attività commerciale con la vendita dapprima di biciclette, trattando marchi come Aprilia, Aspes, Vicini, Torpado, Legnano, Moser, Bianchi e tanti altri, mentre per ciò che riguarda i mezzi a motore cominciarono con ciclomotori “Alpino” negli anni 50 passando ai modelli Benelli e Piaggio fino ad arrivare negli anni 70 all’importante decisione da parte di Umberto di occuparsi anche del settore del giardinaggio e delle macchine agricole.

Il termine “Dal Custode” è diventato negli anni una sorta di metafora che sopravvive ancora ai giorni nostri, in quanto molte persone, per sentito dire dai loro genitori o nonni, ci conoscono ancora come “il Custode” piuttosto che Mancinelli. Il nome Custode venne infatti da molti equivocato e ritenuto, non il nome effettivo di battesimo di nostro nonno ma il termine con cui si definiva l’attività, che lui svolgeva, di “custode” dei cavalli, biciclette…..ecc.
Santarelli Paolo, Marinella Mancinelli, Carla Mancinelli, Mancinelli Maurizio

Oggi potete trovare nel nostro negozio di biciclette Mancinelli Maurizio e Mancinelli Marinella e nel negozio della Cesanella Santarelli Paolo e Mancinelli Carla.

Dal 2002 è entrato a far parte della nostra società Paolo Santarelli già nostro collaboratore dall’età di 14 anni. Paolo nel corso degli anni si è specializzato nel settore della riparazione scooter e attrezzature da giardinaggio con l’esperienza e partecipando a diversi corsi di formazione e aggiornamento. Dal 2002 abbiamo ampliato la nostra attività con un secondo punto vendita che attualmente si trova nella zona artigianale della Cesanella (con un ampio spazio per lo scarico e il carico dei mezzi) in cui abbiamo concentrato la vendita e riparazione degli attrezzi da giardinaggio.. Nel negozio-bottega del centro continuiamo invece la vendita, riparazione e restauro di biciclette d’epoca che da sempre ci appassiona.
Restauro di una bicicletta francese

Negli ultimi anni solo grazie alla passione di Maurizio Mancinelli abbiamo realizzato delle biciclette che sono dei pezzi unici, creandole interamente da zero o partendo da vecchi telai per modificarli e crearne dei nuovi.